Desiderata da molti ed enfatizzata dai media, la tartaruga è diventata un obiettivo per tutti gli atleti. Molti falliscono nel raggiungimento di questo obiettivo, spesso a causa di falsi luoghi comuni e mancanza di costanza che è senz’altro il punto fondamentale per ottenere questo tipo di risultati.

Il più diffuso tra i luoghi comuni è il fatto che la tartaruga sia un dono genetico e che se non ce l’hai per caso non puoi fartela venire. Sappiate che è la più grande assurdità mai inventata. Tutti infatti abbiamo la tartaruga, perchè la forma che ha il retto dell’addome ovvero l’insieme degli addominali, è proprio quella della tartaruga. Quando si parla di addominali si crede infatti che esistano addominali alti, bassi ecc. In realtà è tutto un unico muscolo dotato di intagli per garantire flessibilità al busto.

Il fatto quindi che la tartaruga non sia visibile dipende solo dal grasso sottocutaneo che ricopre quindi il muscolo e da l’idea di addome liscio. Il fatto di essere magri non significa che non si abbia grasso sull’addome, che è il punto dove viene conservato più a lungo. Sappiate poi che l’addominale può crescere anche se richiede più costanza rispetto ad altri muscoli perchè formato da fibre rosse che sono meno ipertrofiche.

Il modo migliore per arrivare al risultato finale è correre un giorno si e uno giorno no, per una mezz’ora, correndo piano e stando attenti a non alzare troppo il battito cardiaco. Procedere per gradi e non esagerare perchè servirebbe solo a bruciare i muscoli e non il grasso. Dopo ogni seduta di corsa, quando si è ancora caldi, fate molte serie di addominali, fino a sfinirvi. Imparate la respirazione corretta durante l’esecuzione ed evitare gli esercizi secondari ovvero quelli dove si alzano le gambe. Alzare tutto il busto invece sappiate che sforza la schiena per niente, l’importante è la contrazione addominale e il lavorare bene nella parte di estensione.

Eseguite gli esercizi a terra su un tappetino che è meno dannoso per la schiena e eseguite gli addominali tutti i giorni, anche nei giorni in cui non correte. Per le prime due settimane potete lasciare un giorno di riposo per gli addominali tra i giorni di corsa. Sappiate che senza una dieta salubre non è possibile arrivare all’obiettivo in ogni caso.

Riducete i carboidrati (senza eliminarli perchè è un errore), cercate di mangiare soprattutto riso ed evitate il pane o i lievitati in genere che gonfiano molto. Aumentate l’apporto proteico senza esagerare ed evitate di usare l’olio per cucinare, crudo è invece salutare se non ne fate abuso. Sgrassate sempre i salumi ed evitare il cibo spazzatura, ovvero quei cibi che su 100g hanno 20g di valore nutrizionale.