Educare i bambini al rispetto dell’ambiente diventa più facile e gradevole, se diventa un gioco divertente. Con un poco di fantasia i piatti di carta danno vita a un mare pieno di pesci colorati, che possono servire, appesi, per decorare la parete della cameretta dei bambini. Ecco come realizzare il pesce tondo, il pesce a ventaglio e il pesce dentato con il piccolo pesce spazzino.

Il pesce tondo, per prima cosa ti serve un piatto di carta, meglio se bianco o comunque molto chiaro, per poterlo decorare più facilmente. Non ha importanza la dimensione. Dovrai utilizzarlo dalla parte posteriore. Usa il pennello e la tempera nei colori che preferisci per dipingere il piatto con motivi a piacere, a tinta unita o a righe. Poi lascia asciugare. Intanto su un pezzo di cartoncino bianco traccia con la matita e ritaglia con le forbici a forma triangolare, le pinne e la coda, di dimensioni adeguate.

Dipingile con gli stessi colori già usati per il piatto e lasciale asciugare. Applicale quindi con un poco di colla sul bordo del piatto, avendo l’accortezza di posizionare le pinne su dorso e pancia, alla stessa distanza dalla coda. Per disegnare l’occhio disegna un piccolo cerchio, proporzionato ovviamente al corpo del pesce, sul cartoncino bianco e ritaglialo. Con un pennarello nero disegna al centro la pupilla e infine incolla l’occhio nella testa del pesce.

Il pesce a ventaglio, per fare questo pesce, che si distingue per la sua eleganza, è sufficiente che prenda un piatto bianco e che ritagli il bordo con le forbici. Poi, aiutandoti con un righello, taglia il piatto a metà e dividi ancora ogni parte in 2, per ottenere 4 parti uguali, che potranno costituire il corpo di altrettanti pesci. Avendo già a disposizione il materiale di base, sarebbe un peccato non approfittare di creare più pesci variopinti, uno diverso dall’altro, da sistemare in un piccolo branco. In questo caso ritaglia dal cartoncino bianco un triangolo più grande che servirà per la coda e 2 triangoli più piccoli, che poi andrai a spuntare, per le pinne di ogni pesce.

Colora quindi il retro di ogni porzione del piatto con la tempera e il pennello seguendo la tua fantasia. Puoi scegliere se usare gli stessi colori anche per pinne e coda, oppure se impiegarli diversi per creare un contrasto. Mentre la vernice asciuga, realizza l’occhio: ritaglia un pezzetto circolare dal cartoncino bianco e disegna la pupilla centrale con il pennarello nero, ripetendo l’operazione per il numero dei pesci. Fai aderire con la colla la coda al corpo di ogni pesce, al centro del bordo. Incolla anche le pinne: una al centro del corpo e l’altra in alto, sopra la testa. Completa con l’occhio, che incollerai nella testa, vicino alla punta del muso.

Il pesce dentato, per realizzare il pesce dentato, prendi un piatto bianco ed elimina il bordo. Seguendo il righello, pratica poi con le forbici un taglio fino ad arrivare al centro del piatto. Partendo dal bordo del piatto esegui fino al centro del piatto un altro taglio perpendicolare, in modo da formare con il primo un angolo di 90°. Elimina la porzione di piatto per ricavare un incavo che corrisponderà alla bocca del pesce, mentre la parte ritagliata servirà per fare la coda e la dentatura.

Attacca con un pò di colla la coda al bordo del piatto, dalla parte opposta alla bocca e colora con tempera e pennello il corpo del pesce con la tinta preferita. Quando sarà asciutto, attacca su ogni margine della bocca una fila di denti aguzzi. Disegna sul cartoncino bianco un piccolo cerchio e ritaglialo. Una volta segnata la pupilla con un pennarello colorato, avrai ottenuto l’occhio, che andrai a posizionare con la colla sopra la bocca del pesce.

Puoi associare al pesce dentato un minuscolo pesce spazzino, che sta all’interno della grande bocca spalancata. Traccia la sagoma con la matita sul cartoncino bianco e ritaglialo con le forbici. Coloralo con i pennarelli evidenziandone i particolari con le diverse tinte: la coda, le pinne e l’occhio. Prendi ora un pezzo di spago e fissa col nastro adesivo un ‘estremità al retro del piccolo pesce. Fissa quindi al retro del pesce dentato l’altra estremità, di una lunghezza tale che il pesce spazzino si trovi nell’area della bocca. Una volta sospesi, con un piccolo movimento si potrà decidere se far ingoiare il pesciolino o se permettergli di scappare dal predatore.

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