La raccolta differenziata è uno dei maggiori successi che il mondo civilizzato è riuscito ad ottenere. La potenza del riciclaggio dei rifiuti aiuta il sistema economico e diminuisce l’impatto ambientale che le attività umane hanno sulla Natura. Come tutte le cose complesse però non sempre la raccolta differenziata è fatta con criterio. Ecco una guida che punta a semplificare questa importante operazione.

Immagina che per un momento tu abbia tutta la quantità di rifiuti domestici possibili al mondo, come potresti dividerli sapendo che ogni barattolo, ogni piatto e ogni bottiglia può essere fatto di materiali anche molto diversi tra di loro? Beh per semplificare la vita a noi poveri “differenziatori” la Comunità Europea ha stilato tutta una serie di codici che prendono raccolti nel gruppo dei: Codici universali internazionali di riciclaggio.

Ora immagina che debba tu dividere in 5 grandi gruppi i vari rifiuti, escludendo l’umido, il cartone e il vetro ti rimarrebbero da differenziare ancora 2 gruppi che rappresentano più dell 80% dei rifiuti che l’uomo produce, ovvero la plastica non biodegradabile! Purtroppo per la nostra amata Terra non tutte le plastiche sono uguali e non tutte devono andare in discarica. E’ quindi necessario far si che si possano distinguere i vari materiali e i codici universali fanno proprio al caso nostro!

L’aspetto dei codici è simile ad un triangolo formato da tre frecce tendenti ad un moto rotatorio, il simbolo lo si può trovare nella parte bassa dell’oggetto oppure a lato (soprattutto nel caso dei flaconi). Al centro di questo triangolo c’e un numero che varia a seconda dei materiali, il numero 1, si riferisce al PET ovvero alle classiche bottiglie di plastica dell’acqua, delle bibite e dei flaconi di shampoo.

Il numero 2 rappresenta invece il HDPE ovvero tutto quello che si usa per contenere yogurt o detersivi.
Il numero 3 è rappresentato dal PVC, plastica molto comune anche in idraulica e con cui si fabbricano i contenitori per alimenti. Il numero 4, l’ LDPE è usato per i contenere i cibi surgelati, quindi buste o vaschette e anche alcuni flacconi di detersivo.

Il numero 5 è rappresentato da PP, famoso materiale con cui si producono le bottiglie di ketchup. Il numero 6 è invece il comunissimo PS, ovvero il materiale dei bicchieri di plastica monouso!
Per concludere con le plastiche c’e il codice numero 7, che rappresenta un codice generico per tutto ciò che non rientra nei codici su indicati.