L’albero del pesco è originario della Cina, ma arriva in Europa già da molti secoli. Produce dei bellissimi fiori rosa e bianchi e, ovviamente, le pesche. I frutti maturano già ai primi di maggio. Con questa guida impareremo insieme a coltivare l’albero delle pesche.

Potrete iniziare a coltivare l’albero solamente dopo un anno dall’innesto. Risulta essere necessario piantare l’albero in una zona molto esposta alla luce. Abbiate cura che il terreno sia soffice ma non argilloso, sciolto e permeabile. Gelate invernali e arsure estive vanno evitate, l’albero non le sopporterebbe e se sopravvive potrebbe non produrre frutti.

Annaffiate regolarmente il vostro pesco e abbondate durante i mesi caldi e in particolare durante la maturazione dei frutti. L’albero va concimato con fertilizzanti minerali e organici a fine inverno e prima del risveglio vegetativo. I frutti possono essere raccolti quando sono maturi ma morbidi al tatto.

La potatura deve essere fatta una volta all’anno, per eliminare i rami in eccesso. Per dettagli sull’operazione è possibile fare rifermento a questa guida sulla potatura sul sito Coltivazione.net.

Il pesco è una pianta autoimpollinante e i fiori compaiono in primavera prima ancora delle foglie. La propagazione è ottenibile per innesto con piantine derivanti dalla semina primaverile dell’anno in corso. Ricordate che esistono diverse varietà di pesche: gialla, bianca, nettarina, percoca, merendella, saturnina riconoscibili dalla forma, dal colore, dalla polpa e dall’odore.

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