Risulta essere forse una delle piante ornamentali e decorative più presente negli appartamenti, adatta ad ambienti spaziosi come i grandi saloni. Dalla superba ed elegante bellezza, la kenzia ha un apparato fogliare dalle lamine pennate che si diparte dapprima eretto da un ceppo basale, per poi divaricarsi verso l’alto ad arco, quasi ad ombrello, molto simile

Se possiedi una Kenzia sappi che è una pianta senza particolari esigenze, di facile coltivazione anche se a sviluppo molto lento. In un anno emette appena 1-2 foglie. Tollera tutti i tipi di clima, specie quelli dei nostri appartamenti così caldi nel periodo invernale. Una sola cosa non sopporta ed è il sole diretto, perchè ne procura l’ingiallimento delle foglie. Posizionala in casa in un posto a luce solare filtrata, un po’ umido, ma anche alquanto secco purchè non fumoso. Considerando che le sue foglie sono molto grandi, hanno necessità di essere pulite almeno una volta al mese dalla polvere. Per fare questo utilizza un leggero panno in microfibra, appena appena inumidito in acqua tiepida. Non usare mai i prodotti “lucidanti” fogliari che trovi in commercio; sono particolarmente dannosi per la kenzia.

Per aumentare l’umidità ambientale del tuo appartamento vaporizza periodicamente la chioma della tua kenzia, utilizzando un nebulizzatore a spruzzo fine, tipo pioggerellina, riempito con acqua demineralizzata, ciò solo per evitare di macchiarne l’apparato fogliare di calcare (va da sè che puoi usare anche l’acqua piovana, o bollire e far raffredare quella del tuo rubinetto). Puoi farlo 1 volta a settimana d’inverno, ogni tre-quattro giorni in estate. Da marzo ad ottobre annaffia abbastanza regolarmente, attendi però sempre che il terreno asciughi tra un’annaffiatura e l’altra; durante i mesi freddi annaffia saltuariamente, mantenendo il terreno prevalentemente asciutto.

Devi fare attenzione, durante l’irrigazione, a non bagnare il tubero, perchè potrebbe marcire. Occhio anche ai ristagni d’acqua. Le palme sono piante che possono sopportare, senza problemi, anche periodi prolungati di siccità, quindi non abbondare in irrigazione. Il necessario è che tu lo faccia, sempre e comunque, con regolarità. Durante il periodo vegetativo, ogni 15-20 giorni metti del concime liquido (magari attraverso l’acqua delle innaffiature) o un fertilizzante in pastiglie ogni 2-3 mesi. Per la rinvasatura gli esperti consigliano di farlo ogni 2 o 3 anni, inserendola in un contenitore non eccessivamente capiente, benchè alto.

Va fatta all’inizio della primavera, ma devi porre molta attenzione a non rompere le radici. E’ meglio rompere il vaso che la contiene. Scegli un buon terriccio torboso e aggiungi ad esso un po’ di sabbia, in modo da renderlo ancora più poroso. Sappi che la Kenzia non si pota. Devi semplicemente eliminare le foglie che eventualmente si seccano; questo onde evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie.

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